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Le visioni del Paradiso di Chiara non sono rivelazioni private

News pubblicata il 25 febbraio 2021 • Testo di Gordon Urquhart

A vedere alcune reazioni dei leader del Movimento dei Focolari al discorso di Papa Francesco del 6 febbraio 2021, si ha l’impressione che non abbiano capito niente dei seri problemi a cui si riferiva il Santo Padre. Per esempio, il documento finale dell’Assemblea Generale del Movimento, presentato come una risposta a quel discorso, conteneva le espressioni "carisma" e "carisma di unità" quindici volte in sole nove pagine. Tutto questo invece di rispondere alle accuse papali sull’autoreferenzialità e al monito per cui il "carisma [...] non è una statua di museo"1 (e altrove - ai membri di Comunione e Liberazione - ha detto perfino, "il centro non è il carisma, il centro è uno solo: è Gesù, Gesù Cristo!"): non è chiaro se non abbiano capito il discorso papale o se lo stiano sfidando apertamente.

Ancora più strana è l’intervista che il copresidente focolarino Jesús Morán Cepedano ha rilasciato alla rivista italiana dei Dehoniani, Settimana News (20 febbraio 2021).

A una domanda critica sulle esperienze mistiche di Chiara Lubich - in particolare quelle relative alle origini del Movimento alla fine degli anni Quaranta, il cosiddetto Paradiso del ’49 - Moran risponde, senza la minima cautela:

Bisogna dire che Chiara ha sempre pensato, e così ce lo ha trasmesso [...] che questa esperienza mistica è costitutiva della mentalità di qualsiasi persona che voglia essere fermento di unità oggi nella Chiesa e nella società [corsivo mio] – ossia di chi fa proprio il carisma del movimento. Quindi non è un’esperienza mistica di Chiara privata, particolare.

Anche se non sono un teologo, ne so abbastanza per affermare che l’esperienza della Lubich fu un avvenimento che la Chiesa Cattolica definisce una "rivelazione privata". Nella Esortazione Apostolica del 30 settembre 2010 Benedetto XVI ha scritto che è compito della Chiesa

aiutare i fedeli a distinguere bene la Parola di Dio dalle rivelazioni private [...] [il cui ruolo] non è quello... di “completare” la Rivelazione definitiva di Cristo [...]. Il valore delle rivelazioni private è essenzialmente diverso dall’unica rivelazione pubblica.2

Questo documento dice chiaramente che di una rivelazione privata "non è obbligatorio fare uso". Moran sembra dire ben altro delle rivelazioni del Paradiso del ’49, quando afferma che non si tratta di rivelazioni private. A fare affermazioni del genere si corre il rischio di mettere le basi per la creazione di una nuova chiesa. È un esempio calzante dello Gnosticismo contemporaneo di cui Papa Francesco ha parlato molte volte, sopratutto nel documento Gaudete et Exultate del 2018. Nel mio libro Le armate del Papa (Ponte alle Grazie 1996), un’indagine dedicata in parte al Movimento dei Focolare (di cui sono stato membro interno dal 1967 al1976), ho dedicato un intero capitolo al gnosticismo (usando proprio quel termine) che si ritrova in tre movimenti ecclesiali - e in particolare nei Focolari e nel loro Paradiso del ’49.3

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